Carte d'identià
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La pasta sfoglia
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Le prugne secche
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Il Radicchio Rosso di Treviso IGP
La pasta sfoglia
Tra le ricette di base della cucina la pasta sfoglia riveste un ruolo sicuramente importante, rivelandosi versatile per la preparazione di piatti dolci e salati. È una preparazione che non conosce stagioni, ovviamente, ma nonostante siamo più o meno abituati ad acquistarla al supermercato, limitandoci a srotolarla e utilizzarla, perchè non provare a realizzarla in casa almeno una volta? Per la ricetta prendiamo spunto dal maestro Maurizio Santin, che nel suo libro "Pasticceria. Le mie ricette di base" (Guido Tommasi Editore) la prepara così: setacciare 500 g di farina 00 con 250 g di manitoba su un piano da lavoro, disponendole a fontana. Sciogliere 25 g di sale fino in 375 g di acqua e versare sulla farina con 225 g di burro precedentemente sciolto a bagnomaria. Lavorare, coprire con pellicola e lasciar riposare una notte in frigorifero. Stendere l'impasto e ricoprire con 650 g di burro in un unico pezzo; piegare gli angoli a pacchetto e stendere, ottenendo un rettangolo. Ripiegarlo in 3, avvolgerlo nella pellicola e far riposare in frigorifero per 20 minuti; ripetere il "giro di pasta" per 6 volte, in modo da ottenere finalmente la "vera" pasta sfoglia.
Le prugne secche
Gli amanti delle susine non possono certamente attendere l'estate per degustare questi colorati gioielli. Per non privarsi del piacere delle prugne anche in inverno, basta sceglierne la versione essiccata. Che non darà le stesse soddisfazioni per quanto riguarda il gusto, sicuramente diverso, ma permetterà di godere in pieno delle proprietà benefiche di questo frutto. Ricche di potassio e magnesio, le prugne secche costituiscono inoltre un vero serbatoio di vitamina A, betacarotene e zinco, che le trasformano in ottime antiossidanti. Sono ben note inoltre le proprietà lassative delle prugne secche, che vengono esaltate consumandole a stomaco vuoto, accompagnate da un bicchiere d'acqua, ogni mattina prima della colazione, dopo averle lasciate in ammollo la sera prima in modo che vengano reidratate. In alternativa, gustatele a metà mattinata come spuntino leggero e nutriente (attenzione a non esagerare però!), o abbinatele alle vostre ricette preferite. Le prugne secche sono straordinarie in abbinamento alla carne, bianca o rossa, e ben si sposano con preparazioni a cottura piuttosto lunga, che le rendono morbide e ancor più golose.
Il Radicchio Rosso di Treviso IGP
Grazie alle diverse varietà coltivate, il radicchio accompagna con gusto tutto il periodo autunnale e invernale, rendendosi protagonista di molti piatti golosi. E se si è ormai conclusa la stagione del Radicchio Rosso di Treviso varietà precoce, commercializzato dall'inizio dell'autunno fino alla fine di novembre, oggi è tempo della varietà tardiva. Il Radicchio Rosso di Treviso Tardivo IGP è il più pregiato della famiglia. Dopo la raccolta, che prende avvio dopo il primo novembre, seguono tre fasi: prima si formano mazzi da 25-30 piante ("preforzatura”) che vengono protetti dalle basse temperature grazie a piccoli tunnel coperti con un foglio di materiale plastico e poi posti in vasche riempite con acqua corrente dalle falde freatiche (è la fase di "forzatura-imbianchimento”); dopo circa 20 giorni si passa alla fase di "finissaggio" nella quale il radicchio viene sfrondato. Solo a questo punto i mazzi possono essere slegati e viene avviata la commercializzazione, che si protrae fino a primavera. Facilmente riconoscibile grazie alla costola bianca, ha foglie carnose di un bel rosso vinoso e un sapore amarognolo, che lo rende perfetto per risotti e primi piatti.






