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Cioccolentino
Anche A Tavola Il mensile della grande cucina italiana sarà protagonista, come media partner, della golosa manifestazione. Cioccolentino è un evento realizzato da Promoeventi, con la collaborazione di Eurochocolate e il patrocinio e il contributo della Regione Umbria, della Provincia, del Comune di Terni nell’ambito degli Eventi Valentiniani e della Camera di Commercio di Terni, nonché con la collaborazione della Confcommercio provinciale. Il claim richiama la tradizione pasticcera della città e la storia legata alle acciaierie “Terni città dal cuore fondente”. Protagonista assoluto sarà il cioccolato in tutte le sue declinazioni: grandi maestri cioccolatieri presenteranno le loro creazioni golose che rappresenteranno le principali opere architettoniche del territorio. Non mancherà la partecipazione delle scuole Alberghiere che parteciperanno al Concorso ‘Una Torta per San Valentino’, che prevederà la realizzazione di un dolce caratteristico della regione di provenienza ispirato al Santo degli Innamorati. Per chi si ama ci saranno anche tanti giochi, cene a base di cioccolato e tante attività per trascorrere un San Valentino indimenticabile.
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Master in Scienze gastronomiche e Patologie Alimentari
Partirà a febbraio 2012 la IV edizione del Master in Scienze gastronomiche e Patologie Alimentari organizzato dall’Università Sapienza di Roma in collaborazione con il Consorzio Universitario “Sabina Universitas”
Ritratto d'autore
Carte d'identià
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Alchechengi
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Caviale
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Baccalà
Alchechengi
L'alchechengi è una pianta della famiglia delle Solanaceae diffusa in tutto il mondo e dalle origini misteriose: secondo alcuni viene dall'America Meridionale, secondo altri dall'Asia. Le bacche sono un frutto commestibile, simile alla ciliegia per la forma arrotondata, con un colore tra l'arancio e il rosso. Il gusto è zuccherino e leggermente acidulo, paragonabile a quello del lampone. L'alchechengi è protetto da un calice sottile color ruggine non commestibile, somigliante ad un petalo ma molto più resistente se si tenta di romperlo con le mani. Colorato, tondo e decorativo, l'alchechengi è perfetto per abbellire i piatti delle feste invernali: è infatti un frutto versatile che può accompagnare dolci, crostate o sorbetti, ma i suoi usi in cucina non si limitano ai dessert, in quanto si può cuocere o aggiungere a crudo nelle insalate. Bello ma anche buono, è ricco di carotenoidi e vitamina C, possiede proprietà rinfrescanti e il suo alto contenuto di pectina lo rende perfetto per preparare confetture e gelatine.
Caviale
Ce n'è di tutti i colori e per tutti i gusti: nero, grigio, marrone e rosso. Ma bisogna fare attenzione alle eccessive semplificazioni, perché non tutto il caviale in commercio proviene esclusivamente dalle uova di storione, e il termine caviale viene ormai esteso a uova estratte anche da diversi tipi di pesce. I colori del caviale estratto dallo storione variano tra il nero, il grigio e il marrone, mentre la varietà di colore rosso è ricavata dal lompo o dal salmone. Le uova rosse del lompo, salate e amarognole, sono ideali per guarnire antipasti, tartine e piatti di pasta. Di colore tra il rosso e l'arancio intenso sono anche le uova di salmone pescato in Alaska, che vengono sottoposte ad una selezione in base alla consistenza e alla grandezza. Qualsiasi "colore" scegliate, è fondamentale distinguere il caviale fresco, chiamato "malossol", da quello pastorizzato che può conservarsi più a lungo, e che risulta leggermente più salato. Il caviale viene classificato in base alla qualità, grandezza e colore delle uova e in base alla provenienza del pesce. In cucina è un prodotto che si apprezza in purezza: cucinarlo significherebbe perdere il suo gusto esclusivo.
Baccalà
Un nome di ascendenza fiamminga ("kabeljaw") che significa "bastone di pesce" e un gusto inconfondibile. Si tratta del merluzzo bianco conservato sotto sale, il baccalà. Questo metodo di conservazione fu inventato dai pescatori baschi che, arrivati nel Mare del Nord, si imbatterono in enormi banchi di merluzzo, e ne fecero scorta mantenendolo proprio con il sale. Il baccalà era facilmente trasportabile e reperibile tutto l'anno, e queste caratteristiche ne decretarono il successo anche in Italia dove arrivò al tempo delle Repubbliche Marinare. Le carni essiccate di baccalà si riconoscono per la solidità e la tipica forma triangolare. Prima di cuocerle vanno lasciate a lungo in ammollo in acqua fredda, ed è fondamentale sostituire l'acqua ogni sei ore circa, per consentire all'alimento di perdere tutto il sale in eccesso. Ricco di proteine nobili e povero di grassi, versatile e non troppo calorico, il baccalà è ideale per ogni tipo di cottura. In Italia è un alimento legato al Natale, ed è protagonista di molte ricette legate strettamente alla tradizione delle feste.







giorgia, 10. Gennaio, 2012 | #
debeaumont, 10. Gennaio, 2012 | #