
Non crederete ai vostri occhi quando dal forno di casa usciranno dolci austroungarici.
E pensate alle facce dei vostri ospiti quando nei piatti troveranno un menù interamente dedicato al Topinambur. Sì, può sembrare azzardato, ma al primo campus culinario di Milano del “Congusto Gourmet Institute” piacciono le missioni difficili (se non impossibili).
Grazie all’azione di condivisione, all’impegno di collaboratori, istituzioni, aziende e volontari, lo stabilimento e i macchinari del pastificio Rummo stanno rimettendosi in piedi.

Come direbbe il dottor Emmett Brown (più noto come “Doc”) di “Ritorno al futuro”, a volte bisogna tornare “indietro nel futuro”. È l’esperimento di successo messo in moto a Dublino, al St. James Gate, casa di una delle birre più apprezzate al mondo: la Guinness.
La Dublin Porter e la West Indies Porter sono le due nuove birre presentate per la prima volta in Italia in occasione della serata “GUINNESS® Explore the Extraordinary”: un viaggio tra sapori e profumi guidato dall’esperto brewer Will Keating, arrivato direttamente da Dublino.
Riccardo Gaspari, giovane chef de El Brite di Larieto (Cortina d'Ampezzo) si è aggiudicato la quinta edizione del premio Birra Moretti Grand Cru con un'inedita ricetta della pizza, che ha ribattezzato proprio Birra Moretti e si accompagna con un sorbetto, speck e erbe amare. Gaspari ha proposto una rivisitazione del piatto napoletano con influenze di montagna. “E' una ricetta nata per gioco -ha raccontato Gaspari ad A Tavola- Ho voluto mischiare il dolce del sorbetto con l'amaro delle erbe. Usavo poco la birra per cucinare, ma è stata davvero una scoperta”.

Dal 7 settembre nei reparti Ortofrutta dei supermercati è comparso un nuovo frutto: il Nergi©. Un baby-kiwi , distribuito dai Produttori di Ortofruit Italia. Naturale al 100%, ottenuto da incroci selezionati di varietà di kiwi selvatiche provenienti dalla Cina Occidentale.
Un kiwi a tutti gli effetti, ma circa dieci volte più piccolo e, soprattutto, dall’aspetto più invitante: verde con una buccia sottilissima, che si mangia così com’è, apparentemente simile a una grossa oliva e assimilabile a un frutto di bosco per le sue ridotte dimensioni.


Foto: Oregon State University by Stephen Ward
Come spesso accade è dagli errori o dal caso che nascono le grandi invenzioni.
Chris Langdon con il suo gruppo di ricercatori della Oregon State University, stava in realtà cercando di ottenere un alimento che consentisse di allevare l’abalone, un pesce molto apprezzato in America e in Asia.I suoi studi hanno invece portato a creare una varietà di alga dulse in grado di riprodursi velocemente.
Questa alga, dal gradevolissimo colore rossastro, da qualche tempo era già al centro dell’attenzione degli scienziati per i suoi elevati contenuti nutrizionali. Il problema della sua scarsa diffusione era che, fino ad oggi, nessuno era riuscito a coltivarla.