- Fettuccine con asparagi e salmone affumicato
- Impasto diretto con 6 ore di maturazione
- Frittelle di patate con erbe aromatiche e scampi
- Ravioli di tonno con salsa al formaggio
- Bavarese alle fragole e cioccolato fondente
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Le mele annurche
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La pancetta Dop
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Gli asparagi verdi
Le mele annurche
Anche questo frutto trova nella sua più diffusa e antica produzione campana l'Indicazione Geografica Protetta. Infatti è ancora una volta Plinio con i suoi documenti a far sospettare l'area dell'agro puteolano il punto di origine. Fu sempre lo storico romano a definirla Mala Orcula, cioè prodotta intorno all'Orco, come veniva chiamato il Lago di Averno considerato sede degli Inferi. Oggi è soprannominata la "regina delle mele" per le sue definite caratteristiche: la polpa si presenta croccante e compatta di colore bianco e gusto succoso leggermente acidulo. Il frutto maturo non ha dimensioni molto grandi, si presenta leggermente asimmetrico, la buccia è liscia e cerosa, di colore giallo-verde che assume la tipica tonalità rossa solo dopo il periodo di arrossamento a terra. Altamente nutritivo, questo pomo oltre ad essere ricco di minerali e vitamine, regola le funzioni intestinali e possiede proprietà diuretiche.
La pancetta Dop
La pancetta piacentina Dop si distingue per la forma cilindrica, il peso è variabile ma la caratteristica costante è il colore rosso vivo della carne inframezzato dal bianco dell'abbondante strato grasso evidente al momento del taglio, durante il quale sprigiona il tipico profumo di speziato, seguito all'assaggio da gusto dolciastro e sapido. La particolarità di questo salume è data dal processo di legatura in fase di preparazione, durante il quale la carne viene arrotolata e legata ben salda. La pancetta di Calabria Dop invece ha forma rettangolare con uno spessore variabile tra i 3 e i 4 centimetri. Esternamente appare rossa con l'evidente presenza in superficie di polvere di peperoncino, mentre al taglio il colore è roseo intervallato da sottili striature di bianco adiposo. Il gusto della pancetta calabrese è tipicamente intenso, piccantino e particolarmente saporito.
Gli asparagi verdi
Sembra prendano il loro nome dal persiano sperega che significa germoglio, termine oggi esteso all'intera pianta cui appartiene, la Asparagus officinalis. Ne esistono anche di bianchi e violetti, ma l'asparago verde è quello con sapore più succulento e dolciastro. I romani si dedicavano alle coltivazioni di questi ortaggi già in tempi antichi, come rivela Plinio nell'opera Naturalis Historia dove ne descrive metodologie di coltivazione e preparazione. Questi verdi germogli possiedono comprovate proprietà diuretiche, sono poveri di grassi e sodio, stimolano il metabolismo e supportano la funzionalità renale. Per acquistare un buon prodotto occorre verificare che la consistenza sia soda e il colore brillante; fare attenzione che il gambo non sia troppo duro cosa che, al contrario, indica vecchiaia, lo stesso vale se la punta risulta molle e poco compatta. Una menzione particolare va dedicata all'asparago verde di Altedo nella provincia di Bologna che si è meritato il marchio IGP.





atavolaweb, 11. Aprile, 2012 | #
in cucina come in amore tutto è concesso... purché sia buono! ;)
A presto
atavolaweb, 11. Aprile, 2012 | #