Dopo i forconi si contano i danni e si pensano soluzioni alternative
In Sicilia si sta tornando alla normalità dopo le settimane di protesta e la guerra dei forconi si passa a quella dei numeri per la conta dei danni.
Perdite ingenti nelle vendite, prodotti inutilizzati e prossimi alla distruzione, tanti gli impiegati stagionali mandati a casa, queste sono le prime analisi. Gerardo Diana di Confagricoltura Sicilia ha inviato al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri un dossier sui danni registrati, in cui si contano oltre ai 500 milioni di perdite, le giornate di lavoro, il conseguente crollo dei salari e, cosa non da poco tutte le produzioni inutilizzabili, ma il vero problema, afferma Alessandro Chiarelli di Coldiretti Sicilia, sarà ora convincere il mercato internazionale che si riforniva da aziende italiane della stabilità del nostro.
Il disastro economico, va detto, è accompagnato anche dalla voglia di non mollare: mercoledì scorso Coldiretti ha indetto la giornata "Coraggio Italia" durante la quale camion pieni di prodotti sono stati distribuiti gratuitamente in numerose piazze del nostro Paese. Chiarelli si dice convinto ad andare avanti e guardare oltre i presidi, pensare ad un tavolo tecnico, a una partecipazione propositiva che giunga a Bruxelles, in cui punti cardine saranno "la lotta all'evasione, ai marchi falsi e apertura alle autostrade del mare".





atavolaweb, 11. Aprile, 2012 | #
in cucina come in amore tutto è concesso... purché sia buono! ;)
A presto
atavolaweb, 11. Aprile, 2012 | #